SISTRI: abolizione confermata dal 01 gennaio 2019

On 03/01/2019

Colpo di spugna sul Sistri: confermata l’abolizione a partire dal 1° gennaio 2019 tramite il cosiddetto “decreto semplificazioni“. La misura è prevista nell’art 23 dello schema di “decreto legge recante misure urgenti in materia di semplificazione e sostegno allo sviluppo”

La conferma arriva da una nota di Anie-Confindustria (la federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettriche) che, tramite il proprio direttore generale Maria Antonietta Portaluri, ha espresso l’apprezzamento delle imprese associate per «la determinazione del Governo e del Ministro dell’Ambiente Costa a staccare la spina a uno strumento lodevole negli intenti ma assolutamente inefficace». Attraverso l’ art 23 dello schema di “decreto legge recante misure urgenti in materia di semplificazione e sostegno allo sviluppo”, prosegue Anie, il Consiglio dei Ministri ha confermato l’abolizione del sistema di tracciabilità dei rifiuti, già a partire dal 1° gennaio 2019.

Va in archivio un sistema che fin dalla sua istituzione non ha mai portato al raggiungimento del tanto agognato obiettivo di sostituire il sistema di gestione cartaceo e permettere agli organi di controllo un più efficace monitoraggio dei flussi di rifiuti sul territorio nazionale. “L’abrogazione del Sistri è un passo importante da parte del Governo, che ha raccolto il forte malcontento delle imprese, che da troppi anni denunciavano l’irragionevole mantenimento di un sistema macchinoso e malfunzionante, che anziché semplificare e agevolare le pratiche di smaltimento rifiuti si sovrapponeva alla gestione cartacea, non producendo altro effetto che l’incremento degli oneri burocratici, gestionali e ovviamente economici da parte delle imprese” ha concluso Portaluri.

In base a quanto contenuto nella bozza del provvedimento, fino alla definizione di un nuovo sistema di tracciabilità, che sarà organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente, i soggetti obbligati continueranno ad utilizzare gli adempimenti cartacei, compilando registri di carico e scarico e formulari di identificazione rifiuti.

Fonte: www.ambientesicurezzaweb.it

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